← Torna a lucarimediotti.com AI Act · Reg. (UE) 2024/1689 · applicabile dal 2 agosto 2026
L’AI Act ti riguarda ? Dieci domande più una scansione della pagina: definisce il perimetro, elenca gli obblighi già in vigore e le scadenze. Vale anche dalla Svizzera — l’art. 2 §1 lett. c prende chi è fuori dall’UE quando il risultato del sistema è usato nell’Unione.
L’indirizzo serve a cercare in pagina chatbot, marcatori di provenienza e segnali di mercato UE. Senza indirizzo la valutazione usa solo le tue risposte.
Solo le prime due domande sono obbligatorie, ma una domanda senza risposta viene letta come «no»: rispondi a tutte per un perimetro completo.
Vendi, offri servizi o hai utenti nell’Unione europea? Conta anche il caso indiretto: se il risultato del sistema di IA viene usato nell’UE, il regolamento si applica comunque (art. 2 §1 lett. c).
Cosa significa · esempi L’AI Act non guarda dove hai la sede, ma dove finisce il risultato del sistema. Una società svizzera senza filiali nell’Unione ci rientra comunque se l’output — la risposta al cliente, il preventivo, la selezione di candidati, il testo pubblicato — viene usato nell’UE. È la ragione per cui questa è la prima domanda: da sola decide metà del verdetto.
Studio di Lugano che manda a un’azienda italiana un preventivo preparato con l’IA → Sì: l’output è usato nell’Unione Negozio online con prezzi in euro e spedizioni in tutta Europa → Sì Ristorante con chatbot in italiano, clientela locale, nessuna vendita all’estero → No, solo Svizzera Non sai dove siano i clienti finali del tuo committente → Non lo so: è il caso più frequente, e il tool lo tratta come «probabilmente dentro» invece di assolverti Sì No, solo Svizzera / extra-UE Non lo so
Che ruolo hai rispetto ai sistemi di IA? Deployer = usi un sistema di IA sotto la tua autorità. Fornitore = lo sviluppi o lo immetti sul mercato con il tuo nome, anche se il modello è di terzi.
Cosa significa · esempi È la distinzione più fraintesa del regolamento, e quella che pesa di più: al fornitore l’AI Act chiede documentazione tecnica, gestione del rischio e conformità del sistema; al deployer chiede uso corretto, sorveglianza umana e trasparenza verso le persone. Il confine non è tecnico ma di responsabilità: conta di chi è il nome sul sistema offerto agli altri. Attenzione all’art. 25: se metti il tuo marchio su un sistema di terzi, o ne modifichi la finalità, il fornitore diventi tu.
Metti sul sito un chatbot commerciale in abbonamento → Lo uso (deployer): il fornitore è chi te lo vende Chiami l’API di un modello dentro il tuo software, per lavorare meglio tu → Lo uso (deployer) Confezioni un assistente per i tuoi clienti e lo offri col tuo marchio → Fornitore, anche se il modello sotto è di altri (art. 25) Usi l’IA in azienda e in più vendi ai clienti uno strumento tuo che la contiene → Entrambi: gli obblighi si sommano, non si scelgono Nessuno: non uso IA Lo uso (deployer) Lo sviluppo o lo immetto sul mercato (fornitore) Entrambi
Un sistema di IA interagisce direttamente con le persone? Chatbot, assistente vocale, risponditore automatico sul sito o al telefono.
Cosa significa · esempi La domanda riguarda i sistemi che si rivolgono a una persona in prima persona, non l’automazione in generale. Se la risposta è sì, l’art. 50 §1 chiede che la persona sappia di parlare con una macchina — al primo contatto e dentro il widget stesso, non in una riga della privacy policy. L’unica eccezione è quando è palese per chiunque: un pulsante «assistente automatico» non ha bisogno di ulteriori avvisi.
Chatbot di assistenza in basso a destra sul sito → Sì Risponditore telefonico che capisce le frasi e fissa appuntamenti → Sì Form di contatto che invia una mail di conferma automatica → No: è automazione, non un sistema di IA che dialoga Chatbot che si presenta con un nome di persona e non dice di essere un bot → Sì, ed è precisamente il caso che l’art. 50 §1 vuole impedire Sì No
Pubblichi testi, immagini, audio o video generati con IA? Anche parzialmente generati o modificati.
Cosa significa · esempi Conta la generazione, non il ritocco: correggere luce e colore di una tua foto non è contenuto sintetico, farsi produrre l’immagine dal nulla sì. Se rispondi sì scattano due obblighi diversi che vengono spesso confusi: la marcatura leggibile dalle macchine (art. 50 §2, metadati nel file) e l’informazione al pubblico (art. 50 §4, la persona che legge o guarda).
Immagini di copertina del blog generate con Midjourney o DALL·E → Sì Articoli scritti dall’IA e poi rimaneggiati → Sì (la revisione conta sull’art. 50 §4 c. 2, non ti esonera dalla §2) Fotografie tue con esposizione e colore corretti → No: la correzione non è generazione Sottotitoli o voce fuori campo generati automaticamente → Sì Sì No
Sviluppi o immetti sul mercato un modello di IA per finalità generali? Addestrare o distribuire un modello proprio. Usare GPT o Claude via API non ti rende fornitore del modello.
Cosa significa · esempi Gli obblighi sui modelli di uso generale (art. 53-55: documentazione tecnica, sintesi dei dati di addestramento, rispetto del diritto d’autore) ricadono su chi il modello lo mette sul mercato, non su chi lo usa. Chiamare un’API resta uso: il fornitore del modello è chi lo ha addestrato e lo distribuisce. Nella pratica quasi ogni PMI risponde no a questa domanda.
Chiami l’API di GPT, Claude o Gemini dal tuo software → No: fornitore del modello è chi lo ha addestrato Pubblichi su Hugging Face un modello addestrato da te → Sì Fai un fine-tuning sostanziale e lo distribuisci ad altri → Sì, per la parte che hai modificato Installi un modello open source sul tuo server per uso interno → No Sì No
Ci sono persone che usano l’IA in nome della tua organizzazione? Dipendenti, collaboratori, agenzie. Attiva l’obbligo di alfabetizzazione in materia di IA (art. 4), già applicabile.
Cosa significa · esempi È l’obbligo più sottovalutato e l’unico già applicabile dal 2 febbraio 2025. Non chiede corsi certificati né budget: chiede che chi usa l’IA per l’organizzazione sappia cosa può e non può fare, con una formazione proporzionata al contesto. Istruzioni scritte, esempi di errori da evitare, una persona di riferimento: per una piccola realtà questo è già adempimento, purché sia documentato.
I collaboratori usano ChatGPT per preparare email ai clienti → Sì L’agenzia che gestisce i tuoi social scrive i testi con l’IA → Sì: agisce in tuo nome Usi la traduzione automatica per documenti che poi invii ai clienti → Sì Lavori da solo e usi l’IA solo tu → Sì: l’obbligo esiste comunque, ma è proporzionato a una persona sola Sì No
L’IA interviene in una di queste decisioni sulle persone? Selezione multipla. Se non ne riguarda nessuna, scegli «Nessuna di queste»: serve a distinguere un no da una domanda saltata.
Cosa significa · esempi Sono gli usi ad alto rischio dell’allegato III: casi in cui una decisione automatizzata incide sull’accesso al lavoro, al credito, all’istruzione, ai servizi essenziali o sui diritti fondamentali. Gli obblighi (gestione del rischio, qualità dei dati, sorveglianza umana, registrazione) sono i più pesanti del regolamento e scattano nel 2027-2028: la domanda serve a saperlo adesso, perché adeguarsi richiede mesi, non settimane. Basta che l’IA prepari o influenzi la decisione — non serve che decida da sola.
Software che ordina o scarta i CV ricevuti, anche solo per fare una prima cernita → Assunzioni Punteggio automatico che decide chi può pagare a rate → Merito creditizio Riconoscimento facciale per l’accesso ai locali → Identificazione biometrica Chatbot che risponde su orari, prezzi e disponibilità → Nessuna di queste Nessuna di queste Assunzioni, selezione, valutazione o licenziamento Merito creditizio, prestiti, assicurazioni Ammissione, valutazione o esami in istruzione e formazione Accesso a servizi pubblici o prestazioni essenziali Identificazione o categorizzazione biometrica Gestione di infrastrutture critiche Giustizia, ordine pubblico, migrazione, asilo
Il sistema fa una di queste cose? Pratiche vietate dall’art. 5, in divieto dal 2 febbraio 2025. Selezione multipla: se non ne fai nessuna, scegli «Nessuna di queste».
Cosa significa · esempi Qui non esiste un percorso di adeguamento: le pratiche dell’art. 5 sono vietate dal 2 febbraio 2025 e un sistema che ne compie una va fermato, non messo in regola. Per un’attività commerciale la risposta normale è nessuna. Due precisazioni: il divieto sul riconoscimento delle emozioni riguarda il lavoro e la scuola e ha eccezioni ristrette per motivi medici o di sicurezza; la raccolta massiva di volti è vietata anche se le immagini sono pubbliche.
Software che stima l’umore o l’attenzione dei dipendenti dalle telecamere → Riconosce emozioni sul lavoro Punteggio generale sulle persone, costruito su comportamenti estranei al servizio, usato per trattarle diversamente → Punteggio sociale Archivio di volti raccolti da Internet o dalle telecamere per costruire un database di riconoscimento → Raccolta di volti in massa Niente di tutto questo → Nessuna di queste: è la risposta attesa nella grande maggioranza dei casi Nessuna di queste Riconosce emozioni sul lavoro o a scuola Assegna un punteggio sociale alle persone Raccoglie volti in massa dal web o dalle telecamere Usa tecniche subliminali o sfrutta vulnerabilità (età, disabilità, condizione economica) Prevede il rischio che una persona commetta un reato