Le AI leggono il tuo sito?
Inserisci l'indirizzo: in un attimo scopri cosa trovano i crawler AI, cosa gli sfugge e da dove partire per migliorare.
Cinque categorie fanno il punteggio; le ultime due sono controlli informativi. Tutto misurato sull'HTML servito — senza fidarci solo di ciò che il sito dichiara.
Accesso AI
robots.txt e blocchi lato server, più un fetch dal vivo che impersona 5 crawler AI: verifichiamo se ti raggiungono davvero, non solo cosa dichiari.
File per agenti
llms.txt, sitemap e i formati emergenti per gli agenti — skill.md, .well-known/mcp.json, WebMCP. Qui quasi nessuno è ancora pronto.
Dati strutturati e SEO
title, meta description, JSON-LD Schema.org, canonical, hreflang, Open Graph e Twitter Card: i segnali che spiegano alle macchine chi sei.
Leggibilità macchina
quanto testo vede una macchina nell'HTML servito, il peso della semantica, la gerarchia dei titoli e gli alt — con e senza JavaScript.
Visibilità off-site
accesso a CCBot e presenza in Common Crawl, il dataset su cui molti modelli si sono addestrati.
Segnali e diritti AI
TDMRep, licenze RSL e Content-Signal: cosa dichiari alle AI su uso e addestramento. Lo mostriamo, non lo pesiamo.
Fondamentali tecnici
HTTPS, indicizzabilità (meta robots noindex), viewport mobile e risposta del server: le basi che, se mancano, azzerano tutto il resto.
Non solo GEO. Beacon controlla anche l'accessibilità (WCAG/EAA) e la performance, e le unisce in un report unico pronto per il cliente.